L'Argentina affronta questo amichevole come l'ultimo test prima del Mondiale. Arriva con una striscia positiva di sei successi e buone prestazioni offensive. L'Islanda è in difficoltà, con pochi risultati utili nelle ultime partite e lacune difensive sfruttate dagli avversari. Il match si gioca al Jordan-Hare Stadium di Auburn, su terreno neutro: motivazioni diverse ma chiare. L'Argentina vuole affinare i meccanismi; l'Islanda cerca fiducia.
Ci si aspetta che l'Argentina detti il ritmo con possesso palla e transizioni rapide. I terzini saliranno per creare superiorità sulle fasce, mentre il centrocampo cercherà le incursioni tra le linee. L'Islanda si disporrà più bassa e compatta, puntando a resistere e a ripartire. Questo dovrebbe tradursi in lunghi momenti di controllo argentino e poche opportunità per gli islandesi.
Il ritmo sarà intenso all'inizio e calerà con le sostituzioni. La gestione dei minuti nella ripresa potrebbe ridurre la produzione di gol. Le difficoltà islandesi nella riconquista della palla e nei duelli aerei sono elementi che l'Argentina può sfruttare con cross e inserimenti ritardati.
Scenario alternativo rilevante: se l'Argentina decidesse di preservare i titolari offensivi e schierare un undici sperimentale, la partita potrebbe diventare chiusa e a basso punteggio, permettendo all'Islanda di organizzarsi difensivamente e di puntare a limitare o annullare le azioni avversarie. Senza una rotazione così ampia, però, la tendenza resta verso il controllo argentino e la pressione sulla difesa islandese.