Reggiana sono coinvolte nella lotta per non retrocedere e affronteranno questa partita casalinga con un’urgenza pura. Hanno 35 gol realizzati ma ne hanno incassati 56; è la fragilità difensiva il vero tallone d’Achille che costringe la squadra a inseguire risultati nelle ultime giornate. Sampdoria si presentano in condizione diversa. Pur avendo gli stessi 35 gol segnati, ne hanno subiti 47 e mantengono una differenza reti migliore. La loro motivazione è quella di consolidare o migliorare la posizione play-off: le previsioni recenti vedono una prestazione composta in trasferta più che un atteggiamento sconsiderato.
Prevedibile che Reggiana alzino subito il ritmo. La fretta di evitare la retrocessione diretta tende a produrre intenti offensivi nelle fasi iniziali, ma questo spalanca varchi. Sampdoria dovrebbero sfruttare quegli spazi con transizioni ordinate e una fase difensiva pragmatica quando necessario. Di conseguenza la partita sarà giocata a un ritmo superiore rispetto alla media della Serie B, con finestre per ripartenze veloci piuttosto che un lungo possesso sterile.
I duelli sulle fasce e i secondi palloni sui calci piazzati assumeranno un peso rilevante, perché entrambe le squadre segnano in modo simile ma difendono in modo molto diverso. Uno scenario alternativo che ribalterebbe ogni previsione sarebbe un cambio tattico di Reggiana verso un atteggiamento ultra-difensivo per accontentarsi del pareggio; in quel caso la gara diventerebbe molto più tattica e povera di occasioni. Se non si verifica quel arretramento tattico, l’esito più probabile è una partita aperta e tesa, risolta dalla maggiore struttura e dalla concretezza sotto porta di Sampdoria al Mapei Stadium.