L'Argentina arriva a questo incontro con un netto vantaggio offensivo e uno stile di gioco basato sulla pressione alta. Ha segnato 16 gol e ne ha subiti 4; il Perù conta invece 7 gol fatti e 14 subiti. Questo divario conferma la squadra di casa come favorita. Al Florencio Sola l'Argentina cercherà di forzare il gioco nella metà campo avversaria e trasformare il possesso in tiri dentro l'area, comprimendo gli spazi del Perù e aumentando le chance di vittoria.
I numeri offensivi spingono a guardare al totale dei gol. Il ritmo realizzativo dell'Argentina e le crepe nel reparto difensivo del Perù suggeriscono di puntare su più reti. Un "più di 2,5 gol" è coerente: l'Argentina crea più occasioni di qualità e il Perù concede regolarmente; al contempo la scarsa efficacia realizzativa dei peruviani può contenere il totale, quindi la quota precisa conta. Vale anche valutare l'handicap asiatico: la superiorità argentina rende interessanti soluzioni che coprono sia il risultato sia il margine. Un -0,5 o un -1 evidenziano la capacità dell'Argentina di vincere con margine e non solo di spuntarla.
C'è poi un terzo elemento legato agli scenari avversi e alle divergenze di mercato. La maggioranza delle anteprime indica l'Argentina come favorita, ma alcune proposte offrono handicap molto ampi — si parla anche di -2,5 — a dimostrazione che i mercati possono sovrastimare la possibilità di goleade quando la liquidità è bassa. Questo genera valore sia per scelte più conservative come il rimborso in caso di pareggio sia per scommesse sugli outsider se il ritmo della gara cala. Se il Perù riesce a chiudere gli spazi e l'Argentina spreca occasioni in zona gol, il mercato dei marcatori può capovolgersi e diventa plausibile una partita con poche reti. Tenendo insieme questi elementi, la strategia consigliata è mista: una puntata sul risultato con un piccolo handicap asiatico che catturi sia la probabilità di vittoria sia il margine possibile.